Il gioco del lotto

  Storia

Non si hanno certezze sulle origini del gioco del lotto in Italia. Probabilmente il gioco ha molti "antenati". Si sa infatti che a Milano nel 1448 esistevano le cosiddette "borse di ventura", ovvero una sorta di primo tentativo delle scommesse caratterizzanti il vero lotto. Di certo si sa che l'abitudine a scommettere si diffuse largamente in ogni angolo del Paese ed ogni avvenimento pubblico divenne un momento per organizzare una attività di gioco, tanto che a Genova nel 1588 uno Statuto lo proibiva totalmente decretando che non si poteva far gioco sulla vita del Pontefice, dell'imperatore, dei re, dei cardinali, sulla riuscita degli eserciti, sull'esito delle guerre, sui matrimoni, sulle elezioni dei magistrati o dei dogi e addirittura sulla peste. Le prime notizie certe intorno al gioco del Lotto vengono fatte risalire al 1620: da quell'anno in poi, il lotto trova una precisa regolamentazione; nella città ligure un gioco simile al moderno lotto e basato sui numeri era già nato proprio in relazione alle scommesse che si facevano sull'elezione dei senatori della città. Negli altri Stati italiani e nello Stato Pontificio, invece, il gioco del lotto era osteggiato per motivazioni di ordine morale.

Nel 1728 il Papa Benedetto XIII minacciò persino la scomunica per chiunque vi avesse partecipato, ma tre anni dopo il gioco fu riammesso dal suo successore Clemente XII e nel 1785 Pio VI decise la destinazione dei proventi a favore delle opere pie. A Venezia il gioco del lotto compare per la prima volta nel 1734 e si svolge con il patrocinio del Governo della Repubblica. Nel resto d'Italia, il gioco del lotto viene gradualmente legalizzato trovando via via una regolamentazione ufficiale: considerati i notevoli introiti derivanti dalle giocate, le Autorità pubbliche pongono il gioco sotto il proprio monopolio.

Nel 1863 ormai il gioco del lotto è diffuso in tutta l'Italia e da quell'anno viene giocato su 6 differenti ruote (Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Venezia) che arriveranno a 7 nel 1871, dopo l'annessione di Roma all'Italia e a 8 nel 1874 con l'introduzione della ruota di Bari. La struttura a 10 ruote viene inaugurata l'8 luglio 1939 con l'introduzione delle ruote di Cagliari e Genova, mentre l'introduzione della ruota Nazionale (11a ruota) risale al 4 maggio 2005.

Le estrazioni, un tempo limitate a due o tre all'anno, si fanno più frequenti diventando quindicinali nel 1807, settimanali nel 1871, bisettimanali nel 1997 e trisettimanali nel 2005.


  Come si gioca

Si possono effettuare più tipi di giocata:

  • Estratto semplice:
    Una volta scelta una delle 11 ruote, si deve indovinare uno qualsiasi dei cinque numeri che usciranno su quella ruota.
    In caso di vittoria, si vince 11,23 volte la posta giocata (Se gioco 1 euro, vincerò 11,23 euro).
  • Ambo:

    Si deve indovinare uno coppia di numeri che uscirà sulla ruota scelta, non importa in quale ordine.
    In caso di vittoria, si vince 250 volte la posta giocata (Se gioco 1 euro, vincerò 250 euro).

  • Ambetto:

    Avendo giocato due o più numeri, si devono indovinare uno dei numeri giocati e uno dei numeri successivo e precedente di uno degli altri numeri giocati.
    Ad esempio: gioco il 20, il 30 e il 40. Le combinazioni che portano alla vincita sono le seguenti:

    20 e 29, 20 e 31, 20 e 39, 20 e 41, 30 e 19, 30 e 21, 30 e 39, 30 e 41, 40 e 19, 40 e 21, 40 e 29, 40 e 31.

    In caso di vittoria, si vince 65 volte la posta giocata (Se gioco 1 euro, vincerò 65 euro).

  • Terno:

    Si devono indovinare tre numeri che usciranno sulla ruota scelta, non importa in quale ordine.
    In caso di vittoria, si vince 4.500 volte la posta giocata (Se gioco 1 euro, vincerò 4.500 euro).

  • Quaterna:

    Si devono indovinare quattro numeri che usciranno sulla ruota scelta, non importa in quale ordine.
    In caso di vittoria, si vince 120.000 volte la posta giocata (Se gioco 1 euro, vincerò 120.000 euro).

  • Cinquina:

    Si devono indovinare tutti e cinque i numeri estratti sulla ruota scelta. E' la scommessa più difficile, quindi è anche quella che paga di più.
    Infatti, in caso di vittoria, si vince 6.000.000 di volte la posta giocata (Se gioco 1 euro, vincerò 6.000.000 euro).


In tutti i casi, bisogna però tenere conto della tassa statale del 6%, quindi ricapitolando, le quote pagate agli scommettitori in caso di scommessa di 1 euro sono visibili in tabella:

Tabella riepilogativa

Giocata Vincita Vincita netta
Estratto semplice € 11,23 € 10,55
Ambo € 250 € 235
Ambetto € 65 € 61,10
Terno € 4.500 € 4.230
Quaterna € 120.000 € 112.800
Cinquina € 6.000.000 € 5.640.000